| Mi aggrego temporaneamente a questa discussione :Le Arti Divinatorie, le cui origini sono antichissime, sono accomunate da un unico fattore: il bisogno di conoscere, attraverso una via alternativa, quello che il tempo e lo spazio o l'impenetrabilità dei pensieri altrui impedisce di percepire fisicamente. La Predizione del Futuro, la Conoscenza del Destino sono fenomeni paranormali che non hanno una specifica spiegazione scientifica, ma sono Reali. La Veggenza è la capacità di percepire visivamente, attraverso la sensitività, eventi passati, presenti e futuri. Le percezioni extrasensoriali o E.S.P. (extra-sensory-perception) sono il fulcro della Luce precognitiva. CITAZIONE CHI SONO GLI AUTORI DEGLI ARGOMENTI ESOTERICI?
Quando si parla di veri Insegnamenti di saggezza, che datano di millenni e rappresentano le fondamenta di tutte le grande religioni, troviamo autori antichi e moderni. Mentre non possiamo stabilire le caratteristiche peculiari di quelli antichi, possiamo senz'altro dividere quelli moderni in tre grandi categorie:
1. persone dotate di chiaroveggenza (Rudolf Steiner, Max Heindel, Mons. Leadbeater, ecc.),
2. persone dotate di telepatia superiore, alcune di loro sono anche dotate di chiaroveggenza, (madame Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey, ecc.),
3. persone normali che raccolgono le informazioni date dagli autori della categoria 1 e 2 e le elaborano a modo loro. Arthur Powell, con la sua grande opera sui mondi invisibili, ne è un classico esempio.
- La Chiaroveggenza -
Vi sono delle persone che sono dotate di una particolare sensibilità che, con un lungo e severo tirocinio, possono acquisire ciò che viene chiamata "chiaroveggenza volontaria" o il risveglio del "terzo occhio", che gli Indù rappresentano con una gemma in mezzo alla fronte dei loro dei. Essi possono investigare esseri e cose costituite di materia diversa da quella fisica e le loro indagini sono indipendenti dal tempo. L'Uraeus, o serpente simbolico, posto sulla fronte dei Sacerdoti degli antichi Insegnamenti, indicava in questa abilità l'origine della loro saggezza.
I chiaroveggenti volontari sono rarissimi perché per acquisire tale facoltà occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso di allenamento sotto la guida di un maestro qualificato. Ecco la descrizione dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel: "Il chiaroveggente volontario, vede ed investiga a volontà, mentre il medium (chiaroveggente involontario, n.d.r.) è incapace di indagare per ottenere informazioni, poiché non può osservare quello che desidera ... "La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è una regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: Nessun chiaroveggente correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo di lucro, sia esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento di curiosità, ma unicamente per aiutare il genere umano".
"Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena fiducia" (1).
- La Telepatia superiore -
Si tratta di una forma di trasmissione e ricezione del pensiero tra una persona ed un'altra, che può essere uno dei Maestri (esseri particolarmente evoluti), di cui avremo modo di parlare nelle prossime lettere.
Colui che riceve i messaggi, a differenza dei medium, non cade in trance ma rimane ben sveglio ad ascoltare ciò che gli viene detto, per scriverlo a beneficio di altri ricercatori. In questo stato di coscienza può anche porre domande al Maestro e farsi dare eventuali chiarimenti sull'argomento che sta trattando.
Ecco come descrive il suo modo di operare Alice Bailey: "Voglio mettere in chiaro che il lavoro che faccio non ha nulla a che vedere con la scrittura automatica. Questa, salvo rari casi (e tutti pensano che il loro caso sia un'eccezione), è molto pericolosa... Colui che trasmette e colui che riceve non devono mai agire come automi" (2).
Continua, inoltre, dicendo: "Molte volte la negatività di chi riceve permette l'ingresso di una seconda forza ... ne consegue il rischio dell'ossessione. Sono molti i casi di ossessione come conseguenza della scrittura automatica" (3).............. Edited by Marcello Phoenix - 2/11/2009, 22:29 |