Nietzsche impazzì. Difficile dire il perchè, ma essenzialmente condivido quanto disse circa il tempo. Secondo lui era un cerchio, ovvero un continuo ripetersi infinito di tutto quanto.
Ed effettivamente è difficile pensare al tempo come un segmento delimitato da due vertici (A e B). L'uomo non è in grado di concepire un inizio ed una fine, non saprebbe spiegarsi cosa ci sarebbe prima di A e dopo B. Invece, se il tempo fosse un cerchio... A coinciderebbe con B. Oppure sì, potrebbe anche essere solo una retta. Ma il concetto è lo stesso, con qualche variante.
Non so, con certi discorsi si può solo finire per diventare pazzi, comprendo Nietzche.
Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
spirito mio tu ti muovi con destrezza e, come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde, spartisci gaiamente, con maschio, indicibile piacere, le profonde immensità.
Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi, va' a purificarti nell'aria superiore, bevi come un liquido puro e divino il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.
Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;
colui i cui pensieri, come allodole, saettano liberamente verso il cielo del mattino; colui che vola sulla vita e comprende agevolmente il linguaggio dei fiori e delle cose mute.